Creazioni in vetro di Patricia Lamouroux

Sito in costruzione - lavori in corso -

Chi sono e dove sono?

 

-Si dice che nulla capiti per caso, in un momento molto particolare della mia vita, si è creato un vuoto, è la vita, in quel momento, ho incontrato il vetro, e sono (ri)nata.-

Sono nata a Bordeaux nel 64, sono francese e vivo in Italia da tanto tempo. Ho scelto una piccola valle del Cuneese, nel cuore del Parco nazionale del Marguareis, a Chiusa di Pesio, nelle Alpi del Mare. 

Il mio atelier, si affaccia su una piazzetta pedonale, una chicca di piazzetta, con una bellissima chiesa, l'Annunziata.

Il mio spazio faceva parte della chiesa e a volte, suonano ancora l'organo e lo sento, aggiunge  magia al mio mondo.

 

Ma, cosa ci faccio lì?

Uscendo dal mio atelier/bottega/negozio, all'angolo della strada c’è il Museo della Reggia Fabbrica dei Cristalli dei Savoia con il quale collaboro ed ho intrapreso un percorso didattico molto interessante negli ultimi anni, attraverso il SeVeC (Seta,Vetro,Ceramica) avviando una vera e propria scuola del vetro a lume, inaugurata con un corso sul gioiello contemporaneo in collaborazione con una designer del gioiello Barbara Uderzo e le accademie delle belle arti e del design ( I.A.A.D, I.E.D, Albertina e Brera). 

Lavoro prevalentemente il vetro con la tecnica del lume ma a volte, mi piace fare sperimentazioni o dedicarmi semplicemente ad altre tecniche. Creo perle di vetro, piccoli soggetti, cuori, lavoro anche il legno riciclando pallet o plance di legno per veicolare i miei cuori e le loro storie

. Mi capita di fare degli acchiappa sogni con la tecnica della saldatura a stagno su vetro chiamata Tiffany, piccoli oggetti che catturano la luce e la diffondono.

Gioco anche con il forno per fare delle fusioni e recentemente ho seguito un corso con la bravissima Silvia Levenson, con la quale ho sperimentato la lavorazione della pasta di vetro tridimensionale con la tecnica dello stampo a cera persa.

In passato mi sono anche divertita con la tecnica della smaltatura su rame, tecnica poco diffusa in questa regione ma veramente magica.

Quando il tempo me lo consente faccio pause dal vetro “caldo” e mi dedico ai mandala ed alla pittura su vetro, faccio piatti con tantissimi puntini colorati. Il mio mondo è un mondo speciale e sono grata di potere vivere una vita piena di passione e di magia.

 

La tecnica del lume

La tecnica del lume è la stessa che si usava a Venezia nel 1600.
Per creare le mie perle utilizzo vetro di Murano certificato.
Con un cannello (lume), alimentato con ossigeno e propano salgo tra 1200 e 1500 gradi finché il vetro raggiunge la consistenza del miele.
Quando il vetro è quasi liquido, con la forza centrifuga lo avvolgo su di un ago di acciaio che produrrà il foro della perla a fine lavorazione.
Procedo quindi alla modellatura della massa vitrea sulla fiamma fino a raggiungere la forma desiderata.
La perla madre è nata. A questo punto con delle bacchette di vetro preparate in precedenza procedo alla decorazione della perla, sempre sulla fiamma.

Le possibilità di decoro sono infinite come i materiali che si possono utilizzare e le tecniche… si fa scendere la temperatura della perla fino a 500 gradi prima di riporla nel forno per la fase di tempra e di raffreddamento.
Si procede quindi al distacco dall'ago ed alla pulizia del foro, quindi alla realizzazione di un oggetto unico.

Contatti

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