L’arte della lavorazione del vetro a Chiusa di Pesio

A Chiusa Pesio l’antica e sapiente arte della lavorazione del vetro, che fra Settecento ed Ottocento raggiunse livelli eccelsi con la Regia Fabbrica dei Vetri e Cristalli, trova da ormai un decennio la sua ideale continuazione nella Bottega Artistica Clair de Lume. <<Nella mia bottega – dice Patricia Lamouroux porto avanti questa rara tradizione dal 2012 lavorando dal vivo e consentendo così ai curiosi di vedere in presa diretta come nascono le perle di vetro. In un primo tempo, in collaborazione con le artiste della bottega Chius’arte, creata dall’Associazione Chiusa Antica, poi dal 2016 aprendo la mia bottega sulla splendida piazzetta dell’Annunziata, in via fratelli Carle 9. Nella mia bottega, oltre alla lavorazione delle perle di vetro, realizzo anche sculture in vetro con la tecnica del casting a cera persa, acchiappa sole con la tecnica Tiffany, piccole creazioni in vetrofusione, ed ovviamente ci si può avvicinare a queste tecniche con semplici giornate di scoperte o veri e propri corsi più avanzati». Dal 17 dicembre 2020, l’arte della lavorazione delle per le di vetro è diventata patrimonio immateriale culturale dell’Unesco. La cosa importante è che non sono le perle di vetro ad essere diventate patrimonio dell’umanità ma l’arte della lavorazione, il che vuole dire, il sapere fare, la tradizione, la tecnica… oltre al l’oggetto,  la sua creazione, la capacità degli artisti e degli artigiani di continuare nel tempo a tramandare questo sapere!

«L’unione di due Associazioni, una francese “L’Association des perliers d’art de France”, di cui sono segreta ria, ed una italiana “L’Associazione per la salvaguardia della perla di Venezia”, è avvenuta per creare il dossier che ha portato a questo importante traguardo – dice con orgoglio Patricia -. La lavorazione delle perle a lume è diventata una rarità: in provincia di Cuneo, sono l’unica artigiana a tramandare questa tecnica da 10 anni. Da qualche anno in collaborazione con l’Amministrazione comunale ed il Polo museale si sta lavorando ad un progetto per riaprire uno spazio dedicato all’insegnamento di questa arte».

Un corso prototipo era già stato realizzato qualche anno fa grazie al progetto SeVeC. Dopo la ristrutturazione dei locali dell’ex Biblioteca in via Gino Eula, da parte dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Claudio Baudino, saranno a breve realizzate delle postazioni didattiche nelle quali verranno sistemate le attrezzature già esistenti, finalizzate a svolgere dei corsi didattici specifici.

 

Tratto da l’Unione Monregalese del 1 Giugno 2021 n. 22 

riportato anche dalla rivista Chius’Antica n. 40 del dicembre 2021

Testo di Ezio Castellino.